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Analisi Danieli 2010

Introduzione

Danieli ha notevoli margini di apprezzamento sostenuta dal buon andamento dei conti, dalla notevole solidità patrimoniale e da un confronto tutto sommato positivo rispetto ai principali comparables.


Dati Societari

Azioni in circolazione: 81,305 mln.
Capitalizzazione: 1.106,26 mln. EURO

Pagella

Redditività
:
Solidità
:
Crescita
:
Rischio
:

Rating
:

Profilo Societario

Danieli S.p.A. è un pioniere nella progettazione della miniacciaieria. Fondata nel 1914 come produttore di acciaio, nel 1955 dette inizio all’attività di ingegneria impiantistica. Da allora, grazie ad un programma di sviluppo che ha previsto l’acquisizione di numerose società di prestigio e leader nei rispettivi settori di attività, ha raggiunto una posizione preminente a livello mondiale, nella progettazione e costruzione di impianti per la produzione di acciaio, anche “chiavi in mano”. La Danieli produce macchinari e impianti innovativi per l’industria siderurgica e per il settore dei metalli non ferrosi in tutto il mondo. Il team Danieli è composto da 3200 dipendenti impiegati in Italia, Germania, USA, Svezia, U.K., Francia, ed ora anche in Cina, Thailandia ed Ucraina. Danieli esporta il 99% della produzione all’estero. La Danieli inoltre è anche proprietaria di una acciaieria per acciai speciali, la Acciaierie Bertoli Safau SpA (ABS) che produce 900.000 t/anno ed esporta il 50% dei suoi prodotti in Europa. L’ABS ha 800 dipendenti.

Analisi titolo Danieli 2010



Le azioni Danieli fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips.
Danieli mostra una rischiosità leggermente superiore alla media del mercato (beta pari a 1,05) riflettendo la dipendenza dei ricavi dall'andamento del ciclo economico.
Negli ultimi 3 anni il titolo Danieli ha registrato una performance positiva (+162,9%) a fronte del -22,4% dell'indice FTSE Mib. Nella parte iniziale del periodo l'andamento è stato migliore di quello dell'indice con due forti fasi di espansione: marzo-ottobre 2009, con le quotazioni più che triplicate, settembre-dicembre 2010, caratterizzato da un balzo di oltre il 70%. Dall'inizio dell'anno il titolo è entrato invece in una fase riflessiva che ha comportato una perdita superiore al 36%.


Dati Finanziari


 2009var %2010var %2011
Totale Ricavi3.209,84-19,522.583,3221,113.128,58
Margine Operativo Lordo217,2438,05299,8931,16393,35
Ebitda margin6,77----11,61----12,57
Risultato Operativo129,7672,73224,1332,13296,13
Ebit Margin4,04----8,68----9,47
Risultato Ante Imposte169,4542,91242,159,65265,51
Ebt Margin5,28----9,37----8,49
Risultato Netto135,6348,64201,60-4,94191,63
E-Margin4,23----7,80----6,13
PFN (Cassa)-742,9216,91-868,551,23-879,25
Patrimonio Netto829,7323,931.028,3115,321.185,90
Capitale Investito119,8460,86192,7774,84337,04
ROE16,35----19,60----16,16
ROI108,27----116,27----87,86


Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2009-2011 (bilanci chiusi al 30-06 di ogni anno) Danieli ha registrato una flessione del fatturato del 2,5% mentre il margine operativo lordo è cresciuto dell'81,1% a 393,3 milioni di Euro, grazie ad un incremento dei margini di quasi 6 punti percentuali; il risultato operativo è più che raddoppiato 296,1 milioni mentre l'utile netto è passato da 135,1 a 192,5 milioni di Euro (+42,4%). Per quanto riguarda gli indicatori di redditività il ROI è sceso di oltre 20 punti all'87,9% mentre il ROE è sostanzialmente stabile sopra quota 16%. Dal punto di vista patrimoniale la società presenta una disponibilità di cassa di 879,2 milioni (+136,3 milioni nel triennio).

Comparables

AziendaP/EP/BVDividend Yield %
Danieli6,441,052,16%
Tenaris16,581,892,13%
Arcelor Mittal10,030,444,26%

Commento : nel raffronto coi principali operatori nazionali nel settore della produzione di acciaio, Danieli risulta la più interessante sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra al 2% e nella fascia bassa del campione.

Plus e Minus

Opportunità : la consistente disponibilità di cassa può consentire notevoli acquisizioni al fine di rafforzare la struttura competitiva

Rischi : il rallentamento del ciclo economico potrebbe ripercuotersi negativamente sulle commesse del settore engineering

Ultime News

28/09/2010 - Danieli: ricavi in calo ma utili in crescita nell'esercizio 2010

Il bilancio al 30-06-2010 di Danieli si chiude con una flessione dei ricavi del 20% a 2583,3 milioni di Euro mentre il margine operativo cresce del 38% a 299,9 milioni e il risultato operativo del 73% a 224,1; bene anche l'utile netto in crescita del 49% a 201 milioni di Euro. La disponibilità finanziaria netta sale di oltre 100 milioni a 868,5 milioni di Euro (+40,6 milioni) a fronte di un patr... continua »

25/09/2009 - Danieli: esercizio 2009 in crescita per i ricavi, scendono margini e utili

Il bilancio al 30-06-2009 di Danieli si chiude con una crescita dei ricavi del 3% a 3209,8 milioni di Euro mentre il margine operativo lordo scende a 217,2 milioni (-21%), in flessione anche risultato operativo (-17%) e utile netto (-7%). La disponibilità finanziaria netta sale a 742,9 milioni di Euro (+40,6 milioni) a fronte di un patrimonio netto di 827,4 milioni. La società ha registrato un bu... continua »

30/06/2009 - Danieli: al via la copertura del titolo

A seguito dell'ampliamento della base dati Step per ricomprendere le società del paniere Mid Cap precedentemente non incluse nel Midex abbiamo provveduto ad includere tra le società valutabili l'azienda di impiantistica attiva nel settore dell'acciaio. Dopo l'eccezionale crescita di ricavi (più che raddoppiati nel periodo 2006-2008) e utili (sostanzialmente triplicati nell'ultimo triennio) preved... continua »

Ipotesi Valutazione e Sensitivity Analysis

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:
- una crescita dei ricavi al 7% nell'esercizio 2011-12 in progressiva diminuzione fino al 2% di lungo periodo;
- margini stabili all'11% su tutto il periodo di previsione (-1,5 punti rispetto all'ultimo esercizio);
- un ROI di lungo periodo del 59,9%.
Infine si prevedono: un tax rate in leggera crescita al 35% ed un payout che passa dal 13% al 38%.
I risultati del modello convergono su un valore per azione di 33,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 5,9 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.



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