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Domanda



Leggendo una rivista, ho letto della liquidità di un titolo quotato. Come si calcola ed eventualmente come si deduce che un titolo e +o- liquido !?!
Poi si è nominato l'indice di volatilità di un titolo. Xchè si calcola anche questo !?!

Andrea


Risposta



per quanto riguarda la liquidità si fa riferimento alla frequenza di negoziazioni su un titolo con presenza costante di ordini di acquisto e vendita in modo tale che un nuovo acquirente (o venditore) trovi facilmente una contropartita per l'esecuzione del proprio ordine.

Vediamo alcune misure (più che altro empiriche) di liquidità:

- un primo indice della liquidità di un titolo è il volume di scambi (meglio se misurato come controvalore cioè volume x prezzo)

es. un titolo che scambia per 100 milioni di euro e più liquido di uno che scambia per 50

- indicatori più raffinati mettono in relazione il controvalore degli scambi alla capitalizzazione del titolo (cosiddetto turnover = controvalore scambi / (n. azioni x
prezzo) di norma su periodi di almeno un anno)

esempio:

controvalore
scambi (annuale) = 1000

capitalizzazione = 500

turnover = 2 (più è alto più il titolo è liquido)

- infine si può guardare al flottante (cioè alla percentuale di azioni non posseduta da investitori di controllo) che dovrebbe essere scambiata più di frequente sul mercato

es. se un titolo ha un flottante del 60% dovrebbe essere più liquido di uno che ha un flottante del 40%

L'ideale sarebbe considerare congiuntamente tutte e 3 le misure perchè non sempre il titolo che fa più scambi è quello con il maggiore flottante ecc.

La volatilità
invece è la variabilità dei prezzi di un titolo nel tempo ed è una delle misure di rischio del titolo:

esempio:

Titolo A (andamento nel tempo)

+5% -3% +6% -4%

Titolo B (andamento nel tempo)

+3% -2% +2% -1%

A ha un rendimento medio di

1% = (+5% -3% +6% -4%) / 4

e la sua
volatilità può essere calcolata come media delle differenze da questo 1% cioè

(4%+4%+5%+5%) / 4 = 4,5% (non si considerano i segni + e -)

B
ha un rendimento medio di

0,5% = (+3% -2% +2% -1%) / 4

e la sua volatilità calcolata con lo stesso metodo di prima è

(2,5%+2,5%+1,5%+1,5%) / 4 = 2% (meno della metà rispetto ad A)

In realtà la vera misura
statistica della volatilità (cioè la deviazione standard) viene calcolata in modo diverso da quello che ti ho mostrato (le differenze dal valore medio sono prima elevate al quadrato, poi sommate e poi ne viene estratta la radice quadrata) ma il principio è lo stesso.