Titolo della settimana

Cir

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della holding industriale del Gruppo De Benedetti

Profilo societario

CIR, è la holding industriale del Gruppo De Benedetti controllata per circa il 46% da COFIDE ? Compagnia Finanziaria De Benedetti, holding finanziaria della famiglia De Benedetti. Obiettivo di CIR è la creazione di valore per i propri azionisti attraverso lo sviluppo delle attività delle società controllate, l'incremento della loro redditività e la ricerca di nuove iniziative in settori ad elevate potenzialità di crescita. L'attuale configurazione del Gruppo CIR comprende tre principali settori di attività: media (editoria, radio e televisione) GRUPPO ESPRESSO, utilities (energia elettrica e gas) ENERGIA e componentistica per autoveicoli (filtri e componenti per sospensioni) SOGEFI, ai quali si affianca una crescente attività nel settore della sanità e dei servizi finanziari.

Andamento del titolo

Le azioni Cir fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Cir mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) determinata dalla diversificazione delle attività su più settori (media, componentistica ed energia). Negli ultimi 3 anni il titolo Cir ha registrato una performance negativa (-44,8%) prossima al -43,4% dell'indice principale; l'andamento del triennio è stato inizialmente molto positivo (+36% ad aprile 2007) seguito da una fase negativa culminata nei minimi di marzo 2008 (-61,5% rispetto ad inizio periodo) e completato da una ripresa dei corsi particolarmente brillante negli ultimi 4 mesi.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2006-2008 Cir ha mostrato un fatturato in crescita del 14,3% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 4,3% (a causa di margini in calo di circa un punto) ed il risultato netto è passato da 213,5 a 177,1 milioni di Euro. La redditività del capitale è peggiorata di circa due punti a livello di ROE mentre il ROI ha perso 3 punti. A livello patrimoniale si registra una crescita del rapporto debt to equity passato da 0,43 a 0,81.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • una crescita dei ricavi che passa dal -5% del 2009 al 3% di lungo periodo;
  • margini sulle vendite in crescita dal 7% del 2009 al 10,5% del 2013 ed anni successivi;
  • un ROI di lungo periodo del 9%

Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5% I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 1,25 € che tende a crescere (ridursi) di 0,17 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Analisi Cir in formato PDF

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