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Iride — analisi del ottobre 2008

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi della neonata utility che serve i capoluoghi di Piemonte e Liguria e i rispettivi bacini di utenza.

Profilo societario

Iren è una società attiva nel settore delle utility, con un focus particolare su energia elettrica, gas, teleriscaldamento, servizi idrici e gestione ambientale. L'attività dell'azienda si articola in sei principali aree operative. La divisione dedicata alla Produzione di Energia Elettrica e Teleriscaldamento si occupa di cogenerazione di energia elettrica e calore, reti di teleriscaldamento e fonti energetiche rinnovabili. La divisione Mercato si concentra sulla fornitura di calore, gas ed energia elettrica. L'area Infrastrutture Energetiche è responsabile delle reti di distribuzione per energia elettrica e gas, includendo impianti per il degasaggio di gas naturale liquefatto. Per quanto riguarda il Servizio Idrico Integrato, Iren si occupa della distribuzione e vendita di acqua, del trattamento delle acque reflue e della gestione delle reti fognarie. La divisione Waste Management si dedica alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Infine, l'area Altri Servizi offre supporto alla pubblica amministrazione, occupandosi di servizi di illuminazione pubblica e semaforica, tra le altre attività.

Andamento del titolo

Le azioni Iride fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips Iride mostra una rischiosità leggermente più bassa della media del mercato (beta storico pari a 0,84). Negli ultimi 3 anni il titolo Iride ha registrato una performance negativa (-46,1%) contro il -39,7% dell'indice Mibtel; il titolo ha avuto un andamento sostanzialmente in linea con quello dell'indice di mercato con un massimo nel luglio 2007 (a +38,1% dal novembre 2005) seguito da una correzione piuttosto violenta che si è accentuata negli ultimi mesi.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2005-2007 Iride ha mostrato una crescita dei ricavi del 39,1%; il Mol è cresciuto in misura inferiore (12,5%) a causa di una contrazione dei margini sulle vendite di circa 3 punti, mentre l'utile è passato dai 93,4 milioni di Euro del 2005 ai 114,9 milioni del 2007. La redditività del capitale investito è in leggera diminuzione al 7,7% mentre il ROE migliora passando dal 7,4% all'8,1%. La struttura patrimoniale si conferma equilibrata, con un rapporto debt to equity di 0,8.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • una crescita dei ricavi al -3% nel 2008 che si riporta al 2% nel 2009 e 3% negli anni successivi;
  • margini sulle vendite in miglioramento di circa due punti nel 2008 e mezzo punto nel 2009 a quota 16%;
  • un ROI di lungo periodo al 10,3%;

Infine si prevede un tax rate al 37% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 2,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,3 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Analisi Iren in formato PDF

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3 analisi dal 15 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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