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De Longhi — analisi del novembre 2017

Dopo la correzione dai massimi di giugno De Longhi sembra essere tornata in prossimità del fair value evidenziando un piccolo margine di rivalutazione, la società potrà continuare il percorso di sviluppo sfruttando la notevole liquidità che ha in cassa.

Profilo societario

Il Gruppo De' Longhi è riconosciuto a livello globale per la sua leadership nel settore delle macchine da caffè, distinguendosi sia nei prodotti per uso domestico con il marchio De'Longhi, sia in quelli professionali grazie ai brand La Marzocco ed Eversys. Oltre a ciò, il Gruppo è tra i protagonisti mondiali nel mercato degli elettrodomestici, offrendo soluzioni innovative per la cucina, la climatizzazione e la cura della casa. Tra i suoi marchi principali figurano De'Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet.

Andamento del titolo

79 94 109 124 139 11/1411/1511/1611/17
  • De Longhi
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
De Longhi 100,0 1 lug 2016 116,0 17 nov 2017 +16,0%
Indice Ftse Mib 100,0 28 nov 2014 110,4 17 nov 2017 +10,4%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni De Longhi fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. De Longhi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la scarsa correlazione del business al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo De Longhi ha registrato una performance del 55,5% nettamente migliore del +10,4% dell'indice Ftse Mib: le azioni hanno avuto un trend crescente fino ai massimi di fine 2015 seguito da una forte correzione nei primi due mesi del 2016 ed una successiva fase laterale che si è protratta per tutto l'anno. Da inizio 2017 è iniziato un nuovo trend rialzista culminato nei massimi di inizio giugno e seguito da una correzione che sembra essere tuttora in corso.

Dati finanziari

Dati finanziari di De Longhi, esercizi 2014–2016
Voci di bilancio 2014 Var. % 2015 Var. % 2016
Totale ricavi 1.726,68 +9,5% 1.891,10 −2,4% 1.845,37
Margine operativo lordo 274,25 +13,6% 311,67 −1,5% 306,90
Ebitda margin % 15,88 16,48 16,63
Risultato operativo 212,74 +9,4% 232,67 +2,7% 239,02
Ebit margin % 12,32 12,30 12,95
Risultato ante imposte 171,04 +16,4% 199,12 +14,2% 227,42
Ebt margin % 9,91 10,53 12,32
Risultato netto 127,22 +17,7% 149,80 +12,3% 168,20
E-Margin % 7,37 7,92 9,11
PFN (cassa) −88,99 −112,2% −188,86 −62,9% −307,64
Patrimonio netto 786,15 +15,2% 905,86 +11,9% 1.014,05
Capitale investito 736,47 +1,5% 747,44 +0,2% 749,11
ROE % 16,18 16,54 16,59
ROI % 30,52 32,45 33,84

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2014-2016 De Longhi ha registrato una crescita del fatturato del 6,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'11,9% in presenza di margini in crescita di 0,75 punti percentuali; il risultato operativo è salito del 12,4% passando da 212,7 a 239 milioni mentre il risultato netto è cresciuto del 32,2% a 168,2 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è aumentata di 3,3 punti al 33,8% mentre il ROE è passato dal 16,2% al 16,6%. Dal punto di vista patrimoniale la società presenta una disponibilità di cassa di 307,6 milioni in crescita di oltre 200 milioni nel triennio.

Ultimi sviluppi

Nei primi nove mesi del 2017 i ricavi sono cresciuti dell'8,4% a 1256,4 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 154,8 milioni (+0,2%), il risultato operativo è passato da 117,7 a 111,7 milioni (-5,1%) ed il risultato netto di competenza del gruppo è stato di 89,5 milioni dai 72,1 dei primi 9 mesi del 2016 (+24,2%).

Comparables

Comparables di De Longhi alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
De Longhi 22,10 3,66 3,23%
Whirpool 15,60 2,56 2,66%
Electrolux 16,65 4,61 2,64%

Nel raffronto con le principali aziende internazionali operanti nel settore degli elettrodomestici De Longhi risulta la più cara se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi sopra al 3% ed il più elevato tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

Innovazione di prodotto e focus sui segmenti di mercato a più elevato margine (piccoli elettrodomestici), acquisizioni mirate per impiegare la liquidità disponibile

Rischi

Erosione dei margini dovuta all'ingresso nel mercato europeo di nuovi competitor (soprattutto asiatici)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 6,5% del 2017 al 3% di lungo periodo;
  • margini sulle vendite in crescita fino al 17,2% del 2019 e seguenti;
  • una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 38,2%

Infine si prevedono un tax rate al 25,5% ed un payout in crescita fino al 77%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 25,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di De Longhi: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi De Longhi in formato PDF

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13 analisi dal 27 gennaio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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