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De Longhi — analisi del novembre 2024

Dopo un triennio in cui ha sottoperformato De Longhi sembra avere buone opportunità di ripresa, forte dei risultati del primo semestre e di una disponibilità di cassa che potrebbe consentirgli acquisizioni mirate.

Profilo societario

Il Gruppo De' Longhi è riconosciuto a livello globale per la sua leadership nel settore delle macchine da caffè, distinguendosi sia nei prodotti per uso domestico con il marchio De'Longhi, sia in quelli professionali grazie ai brand La Marzocco ed Eversys. Oltre a ciò, il Gruppo è tra i protagonisti mondiali nel mercato degli elettrodomestici, offrendo soluzioni innovative per la cucina, la climatizzazione e la cura della casa. Tra i suoi marchi principali figurano De'Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet.

Andamento del titolo

48 68 88 108 128 11/2111/2211/2311/24
  • De Longhi
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
De Longhi 100,0 12 nov 2021 94,7 1 nov 2024 −5,3%
Indice Ftse Mib 100,0 12 nov 2021 125,0 1 nov 2024 +25,0%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni De Longhi fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. De Longhi mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione del business all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo De Longhi ha registrato una performance negativa (-5,3%) nettamente inferiore al +25% dell'indice Ftse Mib: dopo aver toccato un massimo a fine dicembre 2021, è iniziata una fase negativa, durata circa nove mesi, che ha portato il titolo a perdere oltre metà del suo valore (minimi di ottobre 2022); la successiva ripresa si è arrestata già a novembre dello stesso anno ed in seguito il titolo è rimasto in fase laterale per quasi un anno. Solo da novembre 2023 è partito un nuovo impulso rialzista che ha permesso di toccare i massimi di periodo a maggio 2024; in seguito è iniziata una fase riflessiva che si è accentuata tra fine luglio e inizio agosto, andamento laterale negli ultimi due mesi.

Dati finanziari

Dati finanziari di De Longhi, esercizi 2021–2023
Voci di bilancio 2021 Var. % 2022 Var. % 2023
Totale ricavi 3.221,59 −2,0% 3.158,43 −2,6% 3.075,90
Margine operativo lordo 509,58 −23,6% 389,30 +18,6% 461,61
Ebitda margin % 15,82 12,33 15,01
Risultato operativo 386,93 −31,9% 263,54 +25,1% 329,63
Ebit margin % 12,01 8,34 10,72
Risultato ante imposte 400,25 −40,5% 238,20 +37,4% 327,30
Ebt margin % 12,42 7,54 10,64
Risultato netto 311,75 −42,3% 179,84 +39,2% 250,41
E-Margin % 9,68 5,69 8,14
PFN (cassa) −425,09 +29,7% −298,78 −121,8% −662,60
Patrimonio netto 1.570,60 +5,9% 1.663,39 +8,9% 1.811,14
Capitale investito 1.198,89 +17,0% 1.403,14 −14,5% 1.199,58
ROE % 19,85 10,81 13,83
ROI % 33,78 19,31 28,70

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2021-2023 De Longhi ha registrato una diminuzione dei ricavi del 4,5% mentre il margine operativo lordo è sceso del 9,4% in presenza di una diminuzione dell'Ebitda margin di 0,8 punti percentuale; flessione a due cifre per il risultato operativo passato da 386,9 a 329,6 milioni mentre il risultato netto ha fatto registrare un -19,7% a 250,4 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è diminuita di 5,1 punti al 28,7% mentre il ROE è passato dal 19,8% al 13,8%. Dal punto di vista patrimoniale la società presenta una disponibilità di cassa di 662,6 milioni, in crescita di 237,5 milioni nel triennio.

Ultimi sviluppi

Nei primi sei mesi del 2024 i ricavi sono aumentati del 10,3% a 1423,7 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 199,7 milioni (+25,6%), il risultato operativo è passato da 108,1 a 143,7 milioni (+32,9%) ed il risultato netto è stato di 106,2 milioni dagli 82,7 dei primi 6 mesi del 2023 (+28,4%).

Comparables

Comparables di De Longhi alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
De Longhi 17,36 2,40 2,33%
Seb 16,20 1,55 2,72%
Whirpool 14 2,84 6,78%
Haier 11,8 1,91 2,73%

Nel raffronto con le principali aziende internazionali operanti nel settore degli elettrodomestici De Longhi risulta la più cara se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media se si prende in esame il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, poco sopra al 2% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

Innovazione di prodotto e focus sui segmenti di mercato a più elevato margine (piccoli elettrodomestici), acquisizioni mirate per impiegare la liquidità disponibile

Rischi

Erosione dei margini dovuta all'ingresso nel mercato europeo di nuovi competitor (soprattutto asiatici)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2024 al 3,5% di lungo periodo;
  • Ebitda margin in aumento dal 15,4% nel 2024 al 15,7% del 2026 e seguenti;
  • una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 37,4%

Infine si prevedono un tax rate al 25,5% ed un payout in crescita fino al 73%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 36,05 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,4 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di De Longhi: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi De Longhi in formato PDF

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13 analisi dal 27 gennaio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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