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De Longhi — analisi del novembre 2020

Nonostante gli ottimi risultati dei primi 9 mesi dell'anno De Longhi sembra quotare a premio sul fair value, la società può contare su un'ottima redditività ed consistenti disponibilità finanziarie ma i multipli sono tra i più elevati del settore.

Profilo societario

Il Gruppo De' Longhi è riconosciuto a livello globale per la sua leadership nel settore delle macchine da caffè, distinguendosi sia nei prodotti per uso domestico con il marchio De'Longhi, sia in quelli professionali grazie ai brand La Marzocco ed Eversys. Oltre a ciò, il Gruppo è tra i protagonisti mondiali nel mercato degli elettrodomestici, offrendo soluzioni innovative per la cucina, la climatizzazione e la cura della casa. Tra i suoi marchi principali figurano De'Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet.

Andamento del titolo

52 70 89 108 126 12/1711/1811/1911/20
  • De Longhi
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
De Longhi 100,0 1 dic 2017 117,0 20 nov 2020 +17,0%
Indice Ftse Mib 100,0 1 dic 2017 98,2 20 nov 2020 −1,8%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni De Longhi fanno parte del paniere Ftse Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. De Longhi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la scarsa correlazione del business al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo De Longhi ha registrato una performance positiva (+17%) e superiore al -1,8% dell'indice Ftse Mib: dopo un iniziale trend laterale, proseguito fino a luglio 2018, le azioni hanno registrato una fase positiva nel successivo trimestre (con massimo a settembre 2018), per iniziare un trend discendente che è proseguito, intramezzato da fasi laterali, fino ai minimi di metà marzo 2020. Forte reazione nel semestre successivo con un recupero di oltre il 140% e nuovi massimi a settembre 2020, mentre il titolo ha parzialmente ritracciato negli ultimi due mesi.

Dati finanziari

Dati finanziari di De Longhi, esercizi 2017–2019
Voci di bilancio 2017 Var. % 2018 Var. % 2019
Totale ricavi 1.972,79 +5,3% 2.078,13 +1,1% 2.101,14
Margine operativo lordo 312,84 +1,7% 318,06 −4,7% 303,15
Ebitda margin % 15,86 15,31 14,43
Risultato operativo 245,44 −1,0% 242,92 −13,2% 210,92
Ebit margin % 12,44 11,69 10,04
Risultato ante imposte 229,22 −2,0% 224,70 −12,9% 195,79
Ebt margin % 11,62 10,81 9,32
Risultato netto 179,73 +2,8% 184,70 −12,8% 161,01
E-Margin % 9,11 8,89 7,66
PFN (cassa) −233,52 +2,3% −228,12 −21,8% −277,82
Patrimonio netto 1.021,73 +4,3% 1.065,93 +11,7% 1.190,45
Capitale investito 818,14 +6,6% 871,77 +9,4% 953,75
ROE % 17,59 17,33 13,52
ROI % 31,14 28,99 23,11

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2017-2019 De Longhi ha registrato una crescita dei ricavi del 6,5% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 3,1% in presenza di una marginalità in calo di 1,4 punti percentuali; il risultato operativo è sceso del 14,1% passando da 245,4 a 210,9 milioni mentre il risultato netto ha fatto registrare un -10,4% a 161 milioni. La redditività del capitale investito (ROI) è scesa di 8 punti al 23,1% mentre il ROE è passato dal 17,6% al 13,5%. Dal punto di vista patrimoniale la società presenta una disponibilità di cassa di 277,8 milioni in diminuzione di circa 44 milioni nel triennio.

Ultimi sviluppi

Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi sono cresciuti del 13% a 1473,2 milioni di Euro, il margine operativo lordo è stato di 200,4 milioni (+30,7%), il risultato operativo è passato da 96,2 a 142,5 milioni (+48,1%) ed il risultato netto è stato di 104 milioni dai 71,8 dei primi 9 mesi del 2019 (+44,8%).

Comparables

Comparables di De Longhi alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
De Longhi 26,30 3,56 1,91%
Whirpool 10,81 3,55 2,59%
Electrolux 23,79 2,99 6,79%

Nel raffronto con le principali aziende internazionali operanti nel settore degli elettrodomestici De Longhi risulta la più cara sia se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) sia se si prende in esame il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi, inferiore al 2% ed il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

Innovazione di prodotto e focus sui segmenti di mercato a più elevato margine (piccoli elettrodomestici), acquisizioni mirate per impiegare la liquidità disponibile

Rischi

Erosione dei margini dovuta all'ingresso nel mercato europeo di nuovi competitor (soprattutto asiatici)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:

  • un tasso di crescita dei ricavi che passa dal 7,5% del 2020 al 3% di lungo periodo;
  • Ebitda margin in aumento dal 15,5% al 16,5% del 2022 e seguenti;
  • una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 33,6%

Infine si prevedono un tax rate al 25,5% ed un payout in crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 25 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,15 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di De Longhi: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi De Longhi in formato PDF

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13 analisi dal 27 gennaio 2013, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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