Fiat — analisi del febbraio 2013
Fiat ha un potenziale di rivalutazione di quasi il 20% rispetto agli attuali prezzi di mercato ma la valutazione è fortemente legata all'evoluzione dei margini lordi con un range minimo-massimo particolarmente ampio.
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Andamento del titolo
Le azioni Fiat fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business legato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance positiva (+7,2%) rispetto al -27,1% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un andamento fortemente positivo fino a gennaio 2011 (con un guadagno superiore al 100%), annullato in poco più di un mese tra luglio e settembre dello stesso anno; la successiva fase laterale sembra tuttora in corso.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2010 | Var. % | 2011 | Var. % | 2012 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 35.880,00 | +66,0% | 59.559,00 | +41,0% | 83.957,00 |
| Margine operativo lordo | 3.180,00 | +77,6% | 5.648,00 | +40,5% | 7.933,00 |
| Ebitda margin % | 8,86 | 9,48 | 9,45 | ||
| Risultato operativo | 994,00 | +130,4% | 2.290,00 | +65,9% | 3.799,00 |
| Ebit margin % | 2,77 | 3,84 | 4,52 | ||
| Risultato ante imposte | 1.084,00 | +101,6% | 2.185,00 | −6,8% | 2.036,00 |
| Ebt margin % | 3,02 | 3,67 | 2,43 | ||
| Risultato netto | 600,00 | +175,2% | 1.651,00 | −14,5% | 1.411,00 |
| E-Margin % | 1,67 | 2,77 | 1,68 | ||
| PFN (cassa) | 2.753,00 | +223,2% | 8.898,00 | +6,6% | 9.489,00 |
| Patrimonio netto | 12.461,00 | −1,6% | 12.260,00 | +7,4% | 13.173,00 |
| Capitale investito | 16.918,00 | +66,6% | 28.184,00 | +4,2% | 29.356,00 |
| ROE % | 4,82 | 13,47 | 10,71 | ||
| ROI % | 5,88 | 10,82 | 12,94 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2010-2012 Fiat, grazie anche al consolidamento di Chrysler, ha mostrato una crescita del fatturato del 134% mentre il margine operativo lordo è passato da 3180 a 7933 milioni di Euro (+149,5%) in presenza di una crescita dei margini di 0,6 punti percentuali; il risultato operativo è cresciuto del 282,2% a 3799 milioni di Euro e l'utile netto ha raggiunto quota 1411 milioni (+135%). La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+7 punti al 12,9%) che di ROE (+5,9 punti al 10,7%). In crescita il rapporto debt to equity, passato da 0,22 a 0,72.
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Fiat | 3,92 | 0,60 | 0% |
| Volkswagen | 3,29 | 1,32 | 2,17% |
| Peugeot | neg | 0,20 | 0% |
| Renault | 7,29 | 0,57 | 2,45% |
Tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat è nella media sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il dividendo non sarà distribuito per l'esercizio 2012 (unico caso assieme a Peugeot).
Opportunità
L'aumento della quota in Chrysler potrebbe consentire di rafforzare la propria posizione nel mercato americano e migliorare la quota di utili di competenza del gruppo (pari nel 2012 solo al 25% del totale degli utili realizzati)
Rischi
Debolezza del mercato europeo e italiano in particolare, pressione sui margini dovuta alla sovracapacità strutturale del settore auto
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Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:
- una crescita dei ricavi del 5% nel 2013 che diminuisce fino al 3% di lungo periodo;
- margini sulle vendite in crescita dal 9,5% nel 2013 al 10% del 2016 e seguenti;
- una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 14,6%
Infine si prevede un tax rate al 34% ed un payout in progressiva crescita al 38%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,5 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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