Fiat — analisi del febbraio 2010
Sulla base del nostro modello di valutazione Fiat appare in linea con il suo fair value mentre risulta piuttosto cara nel raffronto del parametro Price/Book Value con i principali competitor a livello europeo
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Andamento del titolo
Le azioni Fiat fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips; Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla ciclicità del mercato in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance negativa (-51,9%) contro il -45,6% del mercato; l'andamento del triennio ha visto una iniziale fase positiva fino ai massimi di luglio 2007 (+35% in pochi mesi) riavvicinati nuovamente ad ottobre dello stesso anno; successivamente è iniziato un periodo fortemente riflessivo che ha portato il titolo a perdere oltre l'80% raggiungendo i minimi a febbraio 2009, mese dal quale è iniziata la ripresa che ha consentito al titolo di triplicare; negativo il primo scorcio del 2010 (-20% circa).
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2007 | Var. % | 2008 | Var. % | 2009 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 58.529,00 | +1,5% | 59.380,00 | −45,0% | 32.684,00 |
| Margine operativo lordo | 5.971,00 | +4,9% | 6.263,00 | −58,4% | 2.604,00 |
| Ebitda margin % | 10,20 | 10,55 | 7,97 | ||
| Risultato operativo | 3.233,00 | +4,0% | 3.362,00 | −83,1% | 568,00 |
| Ebit margin % | 5,52 | 5,66 | 1,74 | ||
| Risultato ante imposte | 2.773,00 | −21,1% | 2.187,00 | −88,8% | 245,00 |
| Ebt margin % | 4,74 | 3,68 | 0,75 | ||
| Risultato netto | 2.054,00 | −16,2% | 1.721,00 | −114,1% | −242,00 |
| E-Margin % | 3,51 | 2,90 | −0,74 | ||
| PFN (cassa) | 10.423,00 | +72,3% | 17.954,00 | −87,5% | 2.253,00 |
| Patrimonio netto | 11.279,00 | −1,6% | 11.101,00 | −29,9% | 7.781,00 |
| Capitale investito | 25.299,00 | +28,2% | 32.421,00 | −64,3% | 11.576,00 |
| ROE % | 18,21 | 15,50 | −3,11 | ||
| ROI % | 12,78 | 10,37 | 4,91 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2007-2009 Fiat ha mostrato una diminuzione dei ricavi del 14,4% mentre il margine operativo lordo si è quasi dimezzato passando da 5,97 a poco più di 3 miliardi di Euro con una riduzione dei margini sulle vendite di circa 4 punti; in forte peggioramento anche il risultato operativo (-88,9%) mentre il risultato netto è passato da un utile di oltre 2 miliardi ad una perdita di 848 milioni. Anche la redditività ha seguito lo stesso percorso con il ROI passato dal 12,8% al 1,2% ed il ROE dal 18,2% a -7,6%. Dal punto di vista patrimoniale si rileva un consistente incremento del rapporto debt to equity passato da 0,92 a 1,43.
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Fiat | neg | 1,00 | 0% |
| Renault | neg | 0,47 | 0% |
| Peugeot | neg | 0,38 | 0% |
| Volkswagen | 15,3 | 0,72 | 3,0% |
Tutte le aziende europee operanti nel settore automobilistico mostrano risultati economici negativi ed hanno rinunciato a distribuire dividendi nell’ultimo anno (con l’eccezione di Volkswagen). L’unico multiplo significativo risulta quindi il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) sulla base del quale Fiat risulta tra le società più care del campione analizzato.
Opportunità
Il risanamento di Chrysler potrebbe consentire una valorizzazione della quota di possesso della società attualmente iscritta a 0 Euro in bilancio oltre ad aprire il mercato americano ai modelli italiani
Rischi
Il mancato rinnovo degli incentivi in Italia e altri paesi europei impatterà negativamente sulle vendite e i margini dell’anno in corso
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Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:
- una crescita dei ricavi negativa (-0,5%) nel 2010 che sale al 5% nel biennio successivo per riportarsi al 2% nel lungo periodo;
- margini sulle vendite in miglioramento dal 7% del 2010 al 9,8% del 2014 ed anni successivi;
- una redditività operativa di lungo periodo (ROI) del 8,7%
Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 8,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,9 € per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.