Fiat — analisi del marzo 2014
Fiat potrà contare sull'attesa ripresa del mercato dell'auto in Europa e sul lancio di nuovi modelli ma restano incertezze sull'America Latina e sul completamento del processo di integrazione con Chrysler.
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Andamento del titolo
Le azioni Fiat fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business legato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance positiva (+19,6%) rispetto al -6,5% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un andamento positivo fino a luglio 2011 (con un guadagno prossimo al 20%) seguito da una forte contrazione tra luglio e settembre dello stesso anno (con un sostanziale dimezzamento delle quotazioni); la successiva fase laterale si è protratta fino alla primavera del 2013 ed ha fatto spazio ad un trend rialzista che sembra tuttora in corso.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2011 | Var. % | 2012 | Var. % | 2013 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi | 59.559,00 | +41,0% | 83.957,00 | +3,4% | 86.816,00 |
| Margine operativo lordo | 5.648,00 | +40,5% | 7.933,00 | +0,1% | 7.940,00 |
| Ebitda margin % | 9,48 | 9,45 | 9,15 | ||
| Risultato operativo | 2.290,00 | +65,9% | 3.799,00 | −11,4% | 3.366,00 |
| Ebit margin % | 3,84 | 4,52 | 3,88 | ||
| Risultato ante imposte | 2.185,00 | −6,8% | 2.036,00 | −50,5% | 1.008,00 |
| Ebt margin % | 3,67 | 2,43 | 1,16 | ||
| Risultato netto | 1.651,00 | −14,5% | 1.411,00 | +38,3% | 1.951,00 |
| E-Margin % | 2,77 | 1,68 | 2,25 | ||
| PFN (cassa) | 8.898,00 | +6,6% | 9.489,00 | +3,2% | 9.793,00 |
| Patrimonio netto | 12.260,00 | +7,4% | 13.173,00 | −4,5% | 12.584,00 |
| Capitale investito | 28.184,00 | +4,2% | 29.356,00 | +4,4% | 30.642,00 |
| ROE % | 13,47 | 10,71 | 15,50 | ||
| ROI % | 10,82 | 12,94 | 10,99 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2011-2013 Fiat, grazie anche al consolidamento di Chrysler, ha mostrato una crescita del fatturato del 45,8% mentre il margine operativo lordo è passato da 5648 a 7940 milioni di Euro (+40,6%) in presenza di una lieve diminuzione dei margini (-0,3 punti percentuali); il risultato operativo è cresciuto del 47% a 3366 milioni di Euro e l'utile netto ha avvicinato quota 2 miliardi (+18,2%). La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+4,2 punti al 15%) che di ROE (+2 punti al 15,5%). In crescita il rapporto debt to equity, passato da 0,73 a 0,78.
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Fiat | 10,49 | 1,14 | 0% |
| Daimler | 10,56 | 1,69 | 3,33% |
| Peugeot | neg | 0,66 | 0% |
| Renault | 36,44 | 0,94 | 2,38% |
Tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat è tra quelle più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il dividendo non sarà distribuito per l'esercizio 2013 (unico caso assieme a Peugeot).
Opportunità
Lancio di nuovi modelli e ripresa del mercato dell'auto in Europa
Rischi
Rallentamento dell'economia in America Latina (dove il Gruppo ha una forte presenza), possibile abbassamento del rating dopo l'acquisto della quota residua di Chrysler
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Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati:
- una crescita dei ricavi del 7% nel 2014 che diminuisce fino al 3% di lungo periodo;
- margini sulle vendite in crescita dal 9,2% nel 2014 al 9,8% del 2016 e seguenti;
- una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 13,5%
Infine si prevedono un tax rate al 34% ed un payout in progressiva crescita al 38%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,8 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.