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Analisi Titoli di Evaluation.it
19/05/2013 Dopo il forte rialzo delle quotazioni dell'ultimo anno Buzzi Unicem sembra in linea con il fair value in attesa di una ripresa del mercato delle costruzioni anche in Italia. Nel triennio 2010-2012 Buzzi Unicem ha mostrato una crescita del fatturato del 4,8% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 17,6% a 455,1 milioni in presenza di margini in calo di 1,7 punti; buona crescita anche per il risultato operativo, passato da 0,3 a 197 milioni. Ritorno in positivo per il risultato lordo (a 77,8 milioni dai -102,1 del 2010) e quello netto (2 milioni da -41,4). Dal punto di vista patrimoniale si registra un lieve decremento del rapporto debt to equity, passato da 0,45 a 0,43. 13/05/2013 Intesa Sanpaolo mostra un prezzo di mercato in linea con il fair value: il difficile contesto economico nazionale contribuirà a mantenere elevati gli accantonamenti su crediti e bassi i multipli sul patrimonio netto.
Nel triennio 2010-2012 Intesa SanPaolo ha mostrato una crescita del Margine di interesse del 2,3% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 5,7%; positivo anche l'andamento del risultato di gestione in crescita del 21,8% mentre l'incremento degli accantonamenti su crediti ha penalizzato l'utile ante imposte (-24,5%) ed il risultato netto (-40,4%). La redditività del capitale (ROE) è scesa conseguentemente passando dal 5,1% al 3,3%. 06/05/2013 Enel sembra avere un discreto potenziale rialzista potendo contare sulla diminuzione dei tassi e su un multiplo sul patrimonio netto molto contenuto rispetto ai principali comparables europei. Nel triennio 2010-2012 Enel ha mostrato una crescita del fatturato del 15,7% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 4,5% in presenza di margini sulle vendite in calo di oltre 4 punti. Flessione più marcata per il risultato operativo (-31,6%) a causa dei maggiori accantonamenti mentre l'utile netto si è più che dimezzato penalizzato dell'incremento del tax rate. La redditività del capitale ha subito una forte flessione a livello di ROE, passato dal 10,6% al 3,9%, mentre il ROI ha perso 3,3 punti al 7,8%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 2 miliardi con un debt to equity passato da 0,84 a 0,81. 28/04/2013 Dopo la ripresa degli ultimi mesi Unicredit sembra non essere distante dal fair value: lo scenario resta complesso specie per quanto riguarda le sofferenze su crediti che potranno essere controbilanciate solo in parte da plusvalenze sul portafoglio titoli Nel triennio 2010-2012 Unicredit ha mostrato una flessione del Margine di Interesse del 14,9% mentre il Margine di Intermediazione è diminuito del 4,4%. Il Risultato di Gestione è rimasto stabile a quota 9,4 miliardi e l'utile di esercizio è passato da 1,6 a 1,2 miliardi (-25,7%). La redditività del capitale (ROE) ha perso circa mezzo punto all'1,8%. 21/04/2013 Dopo la buona performance degli ultimi mesi Ansaldo STS conserva buoni margini di apprezzamento grazie alla forte solidità patrimoniale e ai possibili sviluppi sul fronte degli assetti proprietari. Nel triennio 2010-2012 Ansaldo STS ha mostrato una diminuzione del fatturato del 2% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 12% in presenza di una flessione dei margini di 1,2 punti percentuali; in calo anche il risultato operativo (-14,6%) e il risultato netto (-20,2%). Flessione anche per gli indicatori reddituali che restano però su livelli elevati con il Roe al 16,1% ed il Roi al 70%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una disponibilità di cassa di oltre 300 milioni (-16 milioni sul dato di fine 2010). 14/04/2013 Nonostante il forte calo delle quotazioni negli ultimi 3 anni ed i multipli contenuti rispetto ai comparables Ubi Banca non sembra avere grosse opportunità di apprezzamento nell'attuale contesto economico-finanziario. Nel triennio 2010-2012 Ubi Banca ha registrato una diminuzione del Margine di Interesse dell'11,9% mentre il Margine di Intermediazione ha contenuto la flessione all'1,1% grazie alla buona performance dei proventi finanziari; stesso andamento per il Risultato di Gestione che ha contenuto la flessione all'1,4%, andamento negativo invece per risultato lordo e netto entrambi più che dimezzati a causa della crescita degli accantonamenti su crediti. La redditività del capitale ne ha risentito con il ROE che è passato allo 0,9% dopo essere stato negativo nel 2011. 07/04/2013 Telecom Italia sembra avere buoni margini di apprezzamento: nonostante il difficile contesto di mercato interno con ricavi e margini in flessione le attuali quotazioni sono eccessivamente sacrificate rispetto al fair value. Nel triennio 2010-2012 Telecom Italia ha registrato una crescita del fatturato del 7,1% mentre il margine operativo lordo è passato da 11412 a 11645 milioni di euro (+2%), in presenza di una flessione dei margini di circa due punti percentuali; il risultato operativo è passato da 5813 a 1873 milioni di Euro (-67,8%) a causa delle svalutazioni straordinarie (impairment avviamento) mentre il risultato netto è passato da un utile di 3572 milioni ad una perdita di 1277 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività mostrano una diminuzione sia per il ROI (-5,2 punti al 3,6%) che per il ROE, passato in negativo con una perdita di oltre 16 punti. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è sceso di circa 3 miliardi a quota 29 miliardi di Euro ma il rapporto debt to equity è cresciuto passando da 0,98 a 1,26. 01/04/2013 Generali non sembra distante dal fair value, pur avendo buone possibilità di miglioramento dei risultati futuri gli attuali multipli sono piuttosto elevati se confrontati coi principali comparables europei. Nel triennio 2010-2012 Generali ha mostrato una flessione dei premi emessi pari al 4,4% mentre gli altri ricavi sono diminuiti del 16,3% e l'utile da investimenti è passato da 17 a 14,2 miliardi (-16,3%). Quasi dimezzato l'utile ante imposte a -44,3% mentre la flessione dell'utile netto raggiunge l'81,8%; la redditività del capitale proprio (ROE) è scesa dal 10,1% all'1,6%. 25/03/2013 Eni ha ampi margini di apprezzamento potendo beneficiare di multipli contenuti, di un ridotto livello di indebitamento e della scoperta di nuovi giacimenti di idrocarburi. Nel triennio 2010-2012 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 29,4% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'11,3% in presenza di margini in calo di 3,6 punti percentuali. In flessione il risultato operativo (-6,7%) mentre l'utile netto è salito oltre quota 8,6 miliardi (+17,5%) grazie anche ai proventi straordinari derivanti dalla cessione di Snam. La redditività del capitale è migliorata a livello di ROE, passato dal 13,2% al 13,8%, mentre il ROI è in lieve flessione, dal 19,4% al 19,2%. In calo l'indebitamento finanziario netto sceso di quasi 11 miliardi a 15,4 miliardi con un debt to equity sceso da 0,47 a 0,25. 18/03/2013 Atlantia ha buone probabilità di apprezzarsi ma la fusione con Gemina potrebbe costituire un ostacolo al futuro apprezzamento del titolo almeno nel medio periodo. Nel triennio 2010-2012 Atlantia ha mostrato una crescita del fatturato del 7,6% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 5% in presenza di una contrazione dei margini di circa 1,5 punti percentuale. In flessione il risultato operativo (-7% a 1643,6 milioni) mentre l'utile netto è passato da 701 a 829,6 milioni (+18,3%). La redditività del capitale è peggiorata sia a livello di ROE passato dal 19,5% al 15,2% che di ROI sceso dal 13,1% al 10,5%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è aumentato di circa 1860 milioni con un debt to equity passato da 2,69 a 1,84. articoli successivi »
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