Banca Mediolanum — analisi del maggio 2017
Banca Mediolanum ha un discreto margine di apprezzamento rispetto ai prezzi correnti sostenuta dagli ottimi livelli di solidità e redditività e da multipli molto più interessanti della media dei comparables.
Profilo societario
Banca Mediolanum, con sede in Italia, è un'azienda attiva nel settore bancario e finanziario. Le sue operazioni si articolano in vari ambiti, tra cui il Lending, che include servizi bancari per privati e aziende, attività di tesoreria per trading e vendita, nonché gestione patrimoniale e intermediazione al dettaglio. L'istituto offre una vasta gamma di soluzioni, tra cui conti correnti, mutui e finanziamenti, carte di pagamento di diverso tipo (credito, debito e ricaricabili), oltre a prodotti dedicati agli investimenti.
Andamento del titolo
- Banca Mediolanum
- Indice Ftse Mib
| Serie | Prima rilevazione | Ultima rilevazione | Variazione |
|---|---|---|---|
| Banca Mediolanum | 100,0 1 lug 2016 | 122,5 26 mag 2017 | +22,5% |
| Indice Ftse Mib | 100,0 6 giu 2014 | 95,2 26 mag 2017 | −4,8% |
I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.
Le azioni Banca Mediolanum fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Banca Mediolanum mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la dipendenza dei ricavi dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banca Mediolanum ha registrato una performance del 17,6% nettamente migliore del -4,8% dell'indice FTSE Mib; dopo una fase decrescente (culminata nei minimi di dicembre 2014), nei primi 5 mesi del 2015 si è registrato un forte incremento (+55%) che ha permesso di raggiungere i massimi di periodo (a metà maggio). A ciò è seguito un periodo senza un trend ben chiaro, solo negli ultimi tre mesi sembra essere ripartito un regolare trend rialzista, che necessita però di conferme nelle prossime settimane.
Dati finanziari
| Voci di bilancio | 2014 | Var. % | 2015 | Var. % | 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 355,78 | −3,2% | 344,47 | −7,7% | 317,95 |
| Margine di intermediazione | 985,80 | +16,7% | 1.150,45 | −8,3% | 1.054,61 |
| Risultato di gestione | 481,59 | +20,1% | 578,56 | −17,1% | 479,74 |
| % sul margine di intermediazione | 48,85 | 50,29 | 45,49 | ||
| Risultato ante imposte | 452,89 | +23,9% | 561,22 | −20,0% | 448,89 |
| % sul margine di intermediazione | 45,94 | 48,78 | 42,56 | ||
| Utile di esercizio | 320,62 | +36,8% | 438,61 | −10,3% | 393,53 |
| % sul margine di intermediazione | 32,52 | 38,13 | 37,32 | ||
| Totale attivo | 42.547,86 | +5,1% | 44.710,17 | −6,1% | 41.971,36 |
| Patrimonio netto | 1.813,35 | +14,2% | 2.070,14 | +3,9% | 2.150,66 |
| ROE % | 17,68 | 21,19 | 18,30 |
Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.
Commento ai dati di bilancio
Nel periodo 2014-2016 Banca Mediolanum ha mostrato una diminuzione del margine di interesse del 10,6% mentre il margine di intermediazione è aumentato del 7% grazie al buon andamento delle commissioni. Sostanzialmente stabile il risultato di gestione a -0,4% mentre il risultato netto è cresciuto del 22,7%; la redditività del capitale (ROE) è aumentata di 0,6 punti raggiungendo quota 18,3%.
Ultimi sviluppi
Nel I trimestre del 2017 le commissioni sono salite a 351,3 milioni (+18,3%) mentre il margine di interesse è passato da 61,6 a 45 milioni. Il margine di contribuzione è salito del 14,1% a 267,6 milioni e l'utile netto è passato da 73,2 a 84,9 milioni (+15,9%).
Comparables
| Azienda | P/E | P/BV | Dividend yield % |
|---|---|---|---|
| Banca Mediolanum | 14,16 | 2,59 | 5,31% |
| Finecobank | 19,66 | 6,11 | 4,08% |
| Banca Generali | 20,47 | 4,94 | 3,91% |
| Anima | 18,28 | 2,22 | 4,05% |
Tra le principali aziende italiane operanti nel settore del risparmio gestito Banca Mediolanum è quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) e tra le più interessanti se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, superiore al 5%, è il più elevato tra le aziende considerate.
Opportunità
- La notevole solidità patrimoniale e il ridotto ammontare di crediti deteriorati ne favoriranno la crescita anche nelle attività tradizionali di intermediazione del denaro
- la società è stata tra le più attive nel lanciare e collocare prodotti legati alla nuova normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR)
Rischi
- incertezza su eventuali revisioni nelle modalità di calcolo delle commissioni di performance e andamento negativo dei mercati finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:
- una crescita delle attività al 3% su tutto il periodo di previsione;
- una crescita delle commissioni che passa dall'1% del 2017 al 3% di lungo periodo;
- una riduzione del cost income ratio dal 53% del 2017 al 51% del 2019 e successivi;
Infine si prevede un tax rate in crescita al 25% ed un payout al 71%; i risultati del modello convergono su un valore per azione di 7,86 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,2 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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