Analisi Settore Lusso Moda

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Analisi Settore Lusso Moda

Il made in Italy è dà sempre sinonimo di stile e qualità, specie nel campo della moda e dei relativi accessori, settore in cui eccellono società italiane note a livello globale. Nonostante alcuni dei marchi più prestigiosi siano ormai sotto il controllo di gruppi esteri (Gucci, Bulgari, Valentino, solo per citare i più famosi), altre società hanno mantenuto sede e controllo in Italia e sono quotate a Piazza Affari. Tra queste le principali sono: Luxottica, Ferragamo, Tod’s, Moncler e Brunello Cucinelli.

Negli ultimi anni quasi tutte le società analizzate hanno registrato una crescita costante dei risultati; in tabella 1 è mostrata l’evoluzione dell’Ebitda nel periodo 2011-2014 fatto 100 il dato del 2011.

 

Anno di bilancio

2011

2012

2013

2014

Brunello Cucinelli

100,00

106,10

144,50

157,43

Ferragamo

100,00

124,27

141,53

159,47

Luxottica

100,00

118,51

125,75

136,30

Moncler

100,00

144,71

166,16

203,98

Tod's

100,00

107,64

101,68

83,28

 

Tabella 1: evoluzione comparata Ebitda nel periodo 2011-14 (realizzato con funzione Analisi temporali di Step 3.0)

 

E’ interessante notare come, anche in anni di profonda recessione per l’economia italiana (biennio 2012-13), tutte le società, con l’esclusione di Tod’s, abbiano mantenuto tassi di crescita fortemente positivi concludendo il quadriennio con miglioramenti compresi tra il 36,3% di Luxottica e il 104% di Moncler.

Questi risultati hanno consentito ai titoli in questione di realizzare, negli ultimi anni, performance nettamente superiori a quelle del mercato anche se con un vistoso rallentamento nel 2015, anno che si è dimostrato piuttosto avaro dal punto di vista dei risultati borsistici. Solo Luxottica ha battuto infatti con decisione l’indice FtseMib con un +32,6%, Moncler ha fatto registrare un guadagno leggermente superiore con +16,4%, Tod’s e Ferragamo hanno limitato i guadagni ad una sola cifra (rispettivamente +2,3% e +5,8%) mentre Brunello Cucinelli ha chiuso in rosso perdendo quasi il 12%  (si veda in proposito il grafico 1).

Grafico 1: andamento comparato società operanti nel settore lusso-moda (realizzato con funzione Storico e Backtesting di Step 3.0)

 

Dopo una prima parte dell’anno generalmente positiva e favorita dalla rivalutazione del dollaro, la svolta è avvenuta nel mese di agosto, con le notizie di rallentamento dell’economia cinese, uno dei principali mercati di sbocco di molte delle aziende considerate. Non tutte le società hanno però reagito allo stesso modo: Moncler e Ferragamo sono state le più penalizzate mentre Luxottica ha mostrato una maggiore resistenza, discorso a parte invece per Brunello Cucinelli che non ha perso molto da inizio agosto ma che viaggiava già su livelli piuttosto depressi. Nessuna delle società considerate è riuscita poi a migliorare i massimi raggiunti a fine luglio – inizio agosto.

 

L’analisi dei multipli di mercato (tabella 2) mostra nel complesso valori piuttosto elevati: il settore è forse quello coi multipli più elevati di tutto il listino. Il multiplo P/Utili è compreso tra il 23,4 di Tod’s e il 45,9 di Luxottica, il Price/Book Value vede Ferragamo e Moncler ai vertici con valori poco sotto quota 8 e sempre Tod’s come società più a buon mercato con un 2,8. Tod’s risulta la società più a buon mercato anche dal punto di vista del Price / Sales ed è quella che offre il miglior rendimento da dividendi con un 2,7%.

 

Società

P/U

P/Book Value

P/Sales

Yield %

Brunello Cucinelli

33,57

6,74

3,11

0,74

Ferragamo

23,62

7,93

2,75

1,91

Luxottica

45,92

6,00

3,86

1,18

Moncler

25,18

7,82

4,73

0,91

Tod's

23,42

2,81

2,33

2,69

 

Tabella 2: multipli di mercato (realizzato con funzione Analisi comparative di Step 3.0)

 

Dal punto di vista delle raccomandazioni degli analisti (tabella 3) è possibile apprezzare come solo 2 società presentino consistenti margini di apprezzamento: Moncler con oltre il 40% e Ferragamo con il 23,9%, Tod’s ha un upside limitato al 7,3% mentre Brunello Cucinelli e Luxottica quotano su livelli di prezzo superiori ai target medi. Interessante anche la distribuzione delle indicazioni di acquisto, con Brunello Cucinelli e Luxottica che raccolgono indicazioni negative coerenti coi target inferiori ai prezzi ma anche Tod’s che colleziona un consistente numero di Underperform e Sell nonostante mantenga un discreto guadagno potenziale; solo Moncler non ha nessuna indicazione negativa.

 

Società

Buy

Outperform

Hold

Underperform

Sell

Target Medio

Prezzo

Diff. %

Brunello Cucinelli

0

0

2

2

1

15,88

16,32

-2,73%

Ferragamo

6

8

11

1

0

27,21

21,96

23,90%

Luxottica

3

3

15

3

1

60,67

61,25

-0,95%

Moncler

21

7

5

0

0

18,53

13,13

41,10%

Tod's

2

0

15

7

5

79,72

74,3

7,29%

 

Tabella 3: indicazioni e target analisti (realizzato con funzione Raccomandazioni analisti di Step 3.0)

 

Conclusioni: dalla lettura congiunta dei dati Moncler sembra essere preferibile alle altre società sia per aver dimostrato una maggior capacità di crescita dell’Ebitda sia per le valutazioni espresse dagli analisti. Dal punto di vista dei multipli la società sembra essere a sconto sui comparables solo se si considera il rapporto Prezzo/Utili mentre è piuttosto cara secondo tutti i restanti parametri. Va considerato poi che tutto il settore quota a multipli molto elevati, scontando una crescita futura superiore al tasso di crescita medio dell’economia e margini in ulteriore miglioramento grazie all’incremento delle vendite nei paesi emergenti: in caso di ulteriore rallentamento di queste economie le revisioni di prezzo potrebbero interessare tutte le società, con effetti negativi sui prezzi dei titoli come successo nei mesi estivi.