Analisi Settore: Petrolio - Gas

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Analisi Settore: Petrolio - Gas

L'incremento delle materie prime energetiche dell'ultimo anno (in primis petrolio e gas) ha rilanciato un settore che aveva sofferto molto durante la pandemia: le performance borsistiche dei principali player europei e americani sono state, negli ultimi 12 mesi, in media del 37%, 10 punti percentuale sopra l'S&P500.

Tra i titoli considerati in questa analisi (rispettivamente Eni e Totalenergies per l'Europa, Exxon e Chevron per gli Usa) spiccano gli incrementi superiori al 40% di Eni ed Exxon mentre risulta più contenuto l'incremento di Totalenergies (si veda in proposito il grafico 1), in fascia intermedia si posiziona Chevron.

Grafico 1: andamento comparato società operanti nell'estrazione di Petrolio e Gas (realizzato con funzione Storico e Backtesting di Step 3.0)


Gli incrementi dei prezzi delle azioni sono diretta conseguenza dei miglioramenti dei risultati economici di queste società: come evidenziato in tabella 1, nei primi 9 mesi dell'anno tutte e quattro le multinazionali hanno messo a segno un consistente incremento dei ricavi e sono ritornate in positivo alle voci risultato operativo (Ebit) e utile netto.


Exxon Mobil ($) Chevron ($) Totalenergies (Euro) Eni (Euro)
9m 2020 9m 2021 9m 2020 9m 2021 9m 2020 9m 2021 9m 2020 9m 2021
Ricavi 132836 195387 69628 109745 102742 145515 33010 50693
Ebit -768 20917 -5998 15211 -6642 17399 -3555 6650
Utile netto -2370 14170 -4878 10570 -8133 10195 -7838 2306

Tabella 1: evoluzione principali voci di conto economico nei 9 mesi 2020 e 2021


Analizzando i dati nel dettaglio, Chevron è stata la società con l'incremento più elevato dei ricavi nel periodo (con un +57,6%), seguita da Eni ed Exxon Mobil mentre Eni ha messo a segno il miglioramento più marcato nella marginalità operativa, con un recupero di 23,9 punti percentuale, seguita da Chevron (+22,5 punti); Eni primeggia infine per il più elevato incremento della marginalità netta (utile/ricavi), salita di 28,3 punti sullo stesso periodo del 2020.

Venendo ad un raffronto sulla base dei principali multipli di mercato (tabella 2) è possibile osservare come Totalenergies sia la società più a buon mercato sulla base del multiplo Prezzo/Utili atteso per l'anno in corso mentre Eni è da preferire se si considerano il P/Sales, e il P/Book Value; per quanto riguarda invece il rendimento da dividendi, sono Exxon Mobil e Totalenergies le società più generose con i propri azionisti mentre Eni viene in fondo alla classifica. Vale la pena osservare però che i dividendi sono solo una componente della remunerazione degli azionisti e che quasi tutte le società hanno in corso piani di riacquisto di azioni proprie (buyback).


P/U 2021 P/BV P/Sales Yield %
Chevron 13,99 1,73 2,40 4,36
Eni 11,10 1,18 0,98 2,95
Exxon Mobil 12,50 1,70 1,48 5,52
Totalenergies 7,71 1,28 1,09 5,99

Tabella 2: multipli e indici di mercato (realizzato con funzione Analisi comparative di Step 3.0)


Dal punto di vista delle raccomandazioni degli analisti (tabella 3) è possibile notare come tutte le società considerate abbiano un target medio superiore agli ultimi prezzi di mercato: Totalenergies ed Eni risultano essere le preferite degli analisti, con potenziali di rivalutazione prossimi al 20% mentre più complesso è il quadro delle società Usa, con margini di rivalutazione più contenuti e, nel caso di Exxon Mobil, un numero di indicazioni negative (Sell e Underperform) pari a quello di raccomandazioni positive.


Società Buy Outperform Hold Underperform Sell Target Medio Prezzo Diff. %
Chevron 7 3 2 0 0 133,2 118,34 12,56%
Eni 13 3 4 0 1 14,51 12,21 18,83%
Exxon Mobil 1 3 1 2 2 67,36 63,01 6,91%
Totalenergies 4 2 1 0 0 54,21 44,09 22,96%

Tabella 3: indicazioni e target analisti (realizzato con funzione Raccomandazioni analisti di Step 3.0)


Conclusioni: tenuto conto di tutte le informazioni presentate Totalenergies sembrerebbe da preferire alle altre società. Sia perché conserva un certo ritardo, nel recupero delle quotazioni negli ultimi 12 mesi, sia per i multipli contenuti ed i positivi rating degli analisti; se si preferisce dare maggior peso all'andamento dei risultati economici non andrebbe sottovalutato invece un posizionamento su Eni, che ha mostrato i miglioramenti più rapidi nella marginalità e che potrebbe beneficiare dell'Ipo della controllata Plenitude, attiva nel campo delle rinnovabili, prevista per il 2022.