Analisi Settore: Semiconduttori

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Analisi Settore: Semiconduttori

L’utilizzo di chip prodotti dall’industria dei semiconduttori è entrato ormai nella vita quotidiana di tutti i consumatori: è possibile trovare infatti questi apparati non solo all’interno dei computers e degli smartphone ma anche nelle automobili e, sempre più spesso, in molti elettrodomestici, contribuendo a sviluppare il cosiddetto “Internet of things”.

Tra le principali aziende del settore vanno ricordate le americane Intel e Texas Instruments e le europee Infineon e St Microelectronics; negli ultimi tre anni queste società hanno avuto andamenti prevalentemente positivi: si va dal +94% di Infineon al +65,8% di Texas Instruments per scendere al +50,8% messo a segno da Intel, solo St Microelectronics ha registrato un andamento negativo delle quotazioni con una diminuzione del 17,5% (si veda in proposito il grafico 1).

Grafico 1: andamento comparato società settore semiconduttori (realizzato con funzione Storico e Backtesting di Step 3.0)

 

Gli andamenti borsistici sono in parte giustificati dalle performance in termini di risultati di bilancio: la tabella 1 mostra come Infineon, Texas Instruments e Intel seguano effettivamente lo stesso ordine registrato per i rialzi delle azioni anche dal punto di vista del progresso dell’Ebitda nel triennio ma non St Microelectronics che è la società che ha messo a segno la crescita più consistente dell’Ebitda. Va detto però che quest’ultima veniva da valori di marginalità molto contenuti e tuttora il suo Ebitda margin supera di poco il 12% contro il 22,7% di Infineon e valori prossimi al 40% dei due comparables americani.

 

Ebitda (2013= 100)

2013

2014

2015

Infineon

100,0

131,4

166,2

Intel

100,0

119,1

114,4

St Microelectronics

100,0

219,8

227,2

Texas Instruments

100,0

126,5

132,4

 

Tabella 1: evoluzione Ebitda periodo 2013-15 (realizzato con funzione Analisi storiche di Step 3.0)

 

Dal punto di vista dell’analisi dei principali multipli di mercato (tabella 2) è possibile osservare come Intel sia la società più a buon mercato sulla base del P/U atteso per l’anno in corso mentre St Microelectronics si distingua per avere i multipli P/BV e P/Sales più bassi (determinati anche dalla bassa marginalità di cui si diceva in precedenza la stessa St Microelectronics è infatti anche la società con il multiplo P/U atteso più elevato).

 

Società

P/U 2016

P/Book Value

P/Sales

Infineon

19,39

3,43

2,76

Intel

14,81

2,76

3,05

St Microelectronics

29,84

1,17

0,80

Texas Instruments

22,19

6,62

5,06

 

Tabella 2: multipli di mercato (realizzato con funzione Analisi comparative di Step 3.0)

 

Venendo infine alle raccomandazioni degli analisti (tabella 3) è possibile notare come tutte e quattro le società abbiano target price prossimi ai prezzi di mercato con St Microelectronics che presenta il maggiore upside potenziale (8,5%) ed Texas Instruments con un target inferiore al prezzo di quasi il 7%, tutte le aziende poi presentano indicazioni di acquisto negative (Underperform o Sell) con l’eccezione di Infineon.

 

Società

Buy

Outperform

Hold

Underperform

Sell

Target Medio

Prezzo

Diff. %

Infineon

30

17

20

0

0

14,39

14,16

1,65%

Intel

27

6

13

4

3

35,1

35,69

-1,65%

St Microelectronics

1

5

15

3

2

6,15

5,67

8,50%

Texas Instruments

9

6

9

1

1

61,12

65,45

-6,62%

 

Tabella 3: indicazioni e target analisti (realizzato con funzione Raccomandazioni analisti di Step 3.0)

 

Conclusioni: diversi indizi portano a pensare che il settore dei semiconduttori possa essere giunto ad una fase di picco del ciclo che periodicamente lo caratterizza ed i margini di guadagno sulle aziende che ne fanno parte sembrano essere risicati, una soluzione in grado di creare valore potrebbe essere quella di puntare sul riavvicinamento della marginalità di St Microelectronics alle medie di settore anche se storicamente l’azienda è rimasta sempre su valori più bassi rispetto ai concorrenti.