Analisi Settore Telecomunicazioni

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Analisi Settore Telecomunicazioni

Andamento in ordine sparso per i principali operatori di telecomunicazioni continentali: negli ultimi 12 mesi 3 società (Kpn, Telecom Italia e Deutsche Telekom) hanno battuto il mercato, con performance superiori al 20%, una (Orange) è rimasta sostanzialmente invariata mentre Telefonica ha perso circa il 15% toccando i minimi proprio a fine dicembre (si veda in proposito il grafico 1).

Grafico 1: andamento comparato operatori di telecomunicazione continentali (realizzato con funzione Storico e Backtesting di Step 3.0)

 

Le motivazioni sottostanti a questi andamenti divergenti sono varie: da un lato c’è chi come Telecom Italia è stato interessato dalla progressiva accumulazione di quote da parte dei francesi di Vivendi o chi, come Telefonica, è particolarmente esposto a un’area geografica (Sudamerica) colpita dalla crisi economica, ma in generale ha influito la capacità di saper invertire il trend di erosione dei margini in atto da diversi anni (in tabella 2 è mostrata l’evoluzione dell’Ebitda margin).

 

Anno di bilancio

2011

2012

2013

2014

Deutsche Telekom

34,136

31,197

26,332

28,442

Kpn

39,034

35,631

34,03

37,301

Orange

33,414

28,714

29,855

28,171

Telecom Italia

40,475

39,076

40,201

39,984

Telefonica

31,119

32,825

32,469

29,788

 

Tabella 1: evoluzione Ebitda margin nel periodo 2011-14 (realizzato con funzione Analisi storiche di Step 3.0)

 

Se si esclude il caso particolare di Telecom Italia è possibile notare una evidente correlazione tra l’andamento in Borsa dei titoli e la variazione dell’Ebitda margin nell’ultimo esercizio: Kpn, che ha recuperato oltre 3 punti, è infatti il titolo con le migliori performance, seguito da Deutsche Telekom (+2,1 punti), performance più deludenti per Orange (-1,7 punti) mentre Telefonica chiude la classifica con un pesante -2,7. Telecom Italia presenta una lieve variazione negativa della marginalità (-0,2 punti) ma, come dicevamo, in questo caso potrebbero aver influito anche altri fattori.

Passando all’analisi dei multipli di mercato (tabella 2) è possibile apprezzare come Telecom Italia presenti il prezzo più basso sia in funzione sia dell’utile che del patrimonio netto ma allo stesso tempo offra il più basso rendimento da dividendi (in tabella si fa riferimento alle sole azioni ordinarie mentre le risparmio offrono un rendimento del 3% circa). Il multiplo P/Sales vede Kpn come società più cara mentre Telefonica risulta quella più a buon mercato. Tra le società più care troviamo invece Orange, per quanto riguarda il rapporto Prezzo/Utile, e Kpn per il P/Book Value e P/Sales.

 

Società

P/U

P/Book Value

P/Sales

Yield %

Deutsche Telekom

25,76

2,96

1,2

3,01

Kpn

neg

3,17

1,8

2,06

Orange

44,24

1,38

1,04

3,88

Telecom Italia

15,81

1,18

0,97

0

Telefonica

16,25

2,31

0,94

7,16

 

Tabella 2: multipli di mercato (realizzato con funzione Analisi comparative di Step 3.0)

 

Dal punto di vista delle raccomandazioni degli analisti (tabella 3) è possibile apprezzare come tutte le società presentino margini di apprezzamento che vanno dall’8,5% di Deutsche Telekom al 22,2% di Telefonica ma mentre la prima (unitamente a Kpn e Orange) non ha indicazioni negative (underperform o sell) la seconda ne riporta ben 4. Anche Telecom Italia ha alcune indicazioni negative con un margine di rivalutazione che si posiziona a metà classifica (13,4%).

 

Società

Buy

Outperform

Hold

Underperform

Sell

Target Medio

Prezzo

Diff. %

Deutsche Telekom

37

5

21

0

0

18,03

16,61

8,53

Kpn

7

0

2

0

0

4,04

3,4

18,95

Orange

11

3

2

0

0

17,82

15,45

15,33

Telecom Italia

26

21

9

5

1

1,33

1,17

13,41

Telefonica

9

0

11

2

2

12,8

10,47

22,21

 

Tabella 3: indicazioni e target analisti (realizzato con funzione Raccomandazioni analisti di Step 3.0)

 

Conclusioni: dalla lettura congiunta dei dati non sembra spuntare un “vincitore” indiscusso. Alcune società (su tutte Kpn) sono preferibili perché sembrano aver avviato più velocemente di altre il processo di recupero di marginalità, altre (Telecom Italia) hanno multipli interessanti ma sono avare per quanto riguarda la distribuzione di dividendi, Telefonica sembra essere la preferita dagli analisti ma è anche quella più esposta al Sudamerica e con la più pesante flessione dei margini nel 2014. Infine Orange e Deutsche Telekom, che si posizionano quasi sempre in posizioni intermedie, sono anche le società più indicate come possibili poli di aggregazione e potrebbero avviare il processo di consolidamento a livello continentale con le prime fusioni cross-border nel corso del 2016.