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Azimut — analisi del gennaio 2024

Nonostante il buon progresso dell'ultimo triennio, Azimut sembra avere ancora buoni margini di crescita, sostenuta dall'elevata redditività e da multipli tutto sommato contenuti se confrontati coi comparables.

Profilo societario

Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.

Andamento del titolo

85 102 119 136 153 01/2101/2201/2301/24
  • Azimut
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Azimut 100,0 29 gen 2021 144,4 19 gen 2024 +44,4%
Indice Ftse Mib 100,0 29 gen 2021 140,4 19 gen 2024 +40,4%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE-Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance del 44,4%, superiore al +40,4% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno seguito una tendenza rialzista fino ai massimi di novembre 2021; dopo una breve correzione ed un nuovo picco a gennaio 2022 il titolo ha iniziato un trend ribassista, proseguito fino a ottobre dello stesso anno, con una perdita complessiva di oltre il 40%; buon recupero nel trimestre successivo seguito da una correzione piuttosto intensa tra febbraio e marzo 2023. Dopo una fase laterale durata circa 8 mesi è ripartito il trend rialzista che ha portato il titolo, nelle ultime settimane, in prossimità dei precedenti massimi.

Dati finanziari

Dati finanziari di Azimut, esercizi 2020–2022
Voci di bilancio 2020 Var. % 2021 Var. % 2022
Margine di interesse −16,88 +52,4% −8,03 +372,0% 21,85
Margine di intermediazione 732,19 +48,2% 1.085,33 −14,3% 930,61
Risultato di gestione 439,35 +65,7% 727,85 −23,7% 554,99
% sul margine di intermediazione 60,01 67,06 59,64
Risultato ante imposte 439,35 +65,7% 727,85 −23,7% 554,99
% sul margine di intermediazione 60,01 67,06 59,64
Utile di esercizio 388,67 +57,5% 612,08 −30,9% 422,91
% sul margine di intermediazione 53,08 56,40 45,44
Totale attivo 8.473,50 +17,1% 9.922,50 −4,2% 9.506,65
Patrimonio netto 886,06 +39,4% 1.235,58 +18,3% 1.462,20
ROE % 43,87 49,54 28,92

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2020-2022 Azimut ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 27,1% mentre il Risultato di Gestione è aumentato del 26,3% raggiungendo quota 555 milioni di Euro; più contenuta la crescita dell'utile netto (+8,8% a 422,9 milioni di Euro) a causa dell'incremento del tax rate. La redditività del capitale (Roe) è scesa di 15 punti ma rimanendo su valori molto elevati e prossimi al 30%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2023 i ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 965 milioni mentre il risultato operativo è passato da 413,9 a 430,8 milioni (-0,3%), in crescita il risultato netto adjusted salito a 348,9 milioni dai 302,3 milioni di Euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+15,4%).

Comparables

Comparables di Azimut alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Azimut 8,92 2,55 5,19%
Banca Mediolanum 13,24 2,35 5,38%
Banca Generali 19,08 3,81 4,74%
Anima 11,91 1,03 5,30%

Tra le principali società italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut è quella più a buon mercato se si considera il Price/Earnings mentre è nella media se si considera il rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), buono il rendimento da dividendi, superiore al 5%, ma in linea con quello dei comparables.

Opportunità

Espansione all'estero e partnership con grandi istituzioni finanziarie

Rischi

Andamento negativo dei mercati finanziari

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle commissioni in lieve flessione al 3,5% nel 2023 che sale al 5% nel 2024 per scendere gradualmente fino al 2% di lungo periodo;
  • proventi finanziari in calo dai 130 milioni del 2023 ai 120 milioni del 2025 e seguenti;
  • un cost/income ratio in crescita fino al 42% del 2027;

Infine si prevedono un tax rate al 26% ed un payout che passa dal 44% al 62% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 32,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,6 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Azimut: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Azimut in formato PDF

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15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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