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Azimut — analisi del gennaio 2019

Dopo essere quasi dimezzata nell'ultimo triennio Azimut sembra quotare a forte sconto: i risultati dei primi 9 mesi del 2018 sono in calo sullo stesso periodo dell'anno precedente ma la società mostra multipli molto più contenuti dei principali comparable

Profilo societario

Azimut è un'organizzazione globale e indipendente che opera nei settori dell'asset management, sia nei mercati pubblici che privati, del wealth management, dell'investment banking e del fintech, offrendo servizi a privati e aziende. Quotata alla Borsa di Milano (AZM.IM), Azimut è leader in Italia e vanta una presenza internazionale in 19 Paesi, con un particolare focus sui mercati emergenti. Il suo azionariato include circa 2.000 tra gestori, consulenti finanziari e dipendenti, riuniti in un patto di sindacato che detiene il 22% della società, mentre il resto è flottante. Il Gruppo si compone di diverse realtà impegnate nella creazione, gestione e distribuzione di prodotti finanziari e assicurativi. Le sedi principali si trovano in Paesi come Italia, Australia, Brasile, Cile, Cina, Hong Kong, Egitto, Emirati Arabi, Irlanda, Lussemburgo, Marocco, Messico, Monaco, Portogallo, Singapore, Svizzera, Taiwan, Turchia e Stati Uniti.

Andamento del titolo

65 81 98 114 131 01/1601/1701/1801/19
  • Azimut
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Azimut 100,0 1 lug 2016 67,7 4 gen 2019 −32,4%
Indice Ftse Mib 100,0 15 gen 2016 98,1 4 gen 2019 −1,9%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Azimut fanno parte del paniere FTSE-Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Azimut mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Azimut ha registrato una performance fortemente negativa (-47,5%) rispetto al -1,9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha toccato un primo massimo ad aprile 2016 (+15,6% rispetto ad inizio periodo) scendendo però nei mesi successivi fino al minimo di settembre 2016. In seguito è iniziata una lenta ripresa che ha permesso di riavvicinare i valori di inizio periodo prima a maggio 2017 e successivamente a gennaio 2018, per lasciare spazio ad un nuovo trend discendente che si è protratto nei mesi successivi e sembra essere ancora in corso.

Dati finanziari

Dati finanziari di Azimut, esercizi 2015–2017
Voci di bilancio 2015 Var. % 2016 Var. % 2017
Margine di interesse −9,94 −7,1% −10,65 +11,7% −9,40
Margine di intermediazione 448,81 −11,0% 399,41 +20,2% 480,07
Risultato di gestione 278,18 −33,5% 184,89 +33,7% 247,27
% sul margine di intermediazione 61,98 46,29 51,51
Risultato ante imposte 278,18 −33,5% 184,89 +33,7% 247,27
% sul margine di intermediazione 61,98 46,29 51,51
Utile di esercizio 249,99 −29,1% 177,30 +27,4% 225,91
% sul margine di intermediazione 55,70 44,39 47,06
Totale attivo 6.932,89 +11,5% 7.727,28 +4,9% 8.106,61
Patrimonio netto 727,22 −11,3% 645,07 −5,1% 612,19
ROE % 34,38 27,49 36,90

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2015-2017 Azimut ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 7% mentre il Risultato di Gestione è diminuito dell'11,1% scendendo a 247,3 milioni di Euro; flessione più contenuta per l'utile netto a 225,9 milioni di Euro (-9,6%). La redditività del capitale (Roe) è aumentata di 2,5 punti passando dal 34,4% al 36,9%.

Ultimi sviluppi

Nei primi 9 mesi del 2018 i ricavi sono scesi del 4,4% a 565,6 milioni mentre il risultato operativo è passato da 198,4 a 153,3 milioni (-22,7%), in calo anche il risultato netto a 111,9 milioni di Euro (-28,4% sullo stesso periodo del 2017).

Comparables

Comparables di Azimut alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Azimut 6,66 2,42 10,01%
Banca Mediolanum 9,97 1,72 7,81%
Banca Generali 10,93 3,03 6,54%
Anima 11,48 1,47 5,65%

Tra le principali società italiane operanti nel settore del risparmio gestito Azimut è quella più a buon mercato se si considera il rapporto Price/Earnings mentre è nella fascia medio-alta se si utilizza il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), molto alto il rendimento da dividendi, superiore al 10% ed il più elevato tra le aziende considerate nel campione.

Opportunità

Espansione all'estero anche attraverso acquisizioni

Rischi

Andamento negativo dei mercati finanziari e introduzione della nuova normativa Mifid 2

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle commissioni al -5% del 2018 che torna positiva nel biennio successivo (rispettivamente +5% e +4%) per stabilizzarsi al 3% nel lungo periodo;
  • un cost/income ratio che passa dal 60% del 2018 al 57% del 2020 e seguenti;
  • proventi finanziari stabili a quota 25 milioni;

Infine si prevedono un tax rate in progressiva crescita fino al 20% ed un payout che passa dal 62% all'85% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 15,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,45 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Azimut: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Azimut in formato PDF

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15 analisi dal 27 dicembre 2009, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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