Titolo della settimana
Un titolo analizzato per intero ogni settimana: conti, valutazione e le ipotesi che la reggono.
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Leonardo
Dopo il buon progresso degli ultimi 12 mesi Leonardo conserva un notevole margine di apprezzamento, la focalizzazione sui business a maggiore redditività ed i multipli contenuti contribuiscono a rafforzare questa tesi.
Unicredit
Nonostante gli ambiziosi obiettivi del Piano Strategico Unicredit non sembra avere margini di apprezzamento particolarmente elevati, risentendo dei bassi tassi di interesse e del rischio paese non completamente rientrato.
Sias
In vista della fusione con ASTM, Sias sembra avere buoni margini di rivalutazione ma restano elementi di incertezza legati a possibili modifiche al regime tariffario delle concessioni autostradali.
Snam
Nonostante l'ambizioso piano industriale Snam non sembra avere rilevanti margini di rivalutazione, la società può vantare un interessante rendimento da dividendi ma potrebbe essere penalizzata da un incremento dei tassi di interesse.
De Longhi
Nonostante la deludente performance dell'ultimo triennio, De Longhi non sembra avere grossi margini di rivalutazione, la prima parte del 2019 ha evidenziato una contrazione dei profitti e la crescente concorrenza minaccia i margini
Finecobank
Nonostante l'ottima redditività e l'elevato tasso di crescita dei profitti Finecobank sembra quotare a premio sul fair value, anche il confronto coi comparables evidenzia multipli piuttosto elevati.
Brembo
Nonostante la deludente performance dell'ultimo triennio Brembo non sembra avere grandi margini di rivalutazione la società può godere di un'ottima redditività e posizione competitiva ma pesano le incertezze sull'evoluzione del settore auto.
Terna
Dopo il positivo andamento dell'ultimo triennio Terna sembra esprimere prezzi superiori al fair value, i multipli più elevati dei comparables e il rischio di incremento dei tassi contribuiscono a mantenere una visione prudente sul titolo.
Recordati
Dopo un buon inizio d'anno Recordati sembra conservare un discreto margine di rivalutazione grazie al focus sulla crescita per acquisizioni di piccole aziende farmaceutiche e diritti di commercializzazione anche se i multipli sono piuttosto elevati.
Mediobanca
Dopo un triennio positivo, durante il quale è riuscita a sovraperformare il mercato, Mediobanca sembra in linea con il fair value, nonostante i multipli contenuti ed il buon rendimento da dividendi, il confronto coi comparables sembra penalizzarla.
Marr
Dopo la correzione registrata nell'ultimo anno Marr sembra essere tornata a buon mercato, potendo contare su solidi fondamentali ed una posizione di leader di mercato in Italia.
Banca Ifis
Dopo la forte correzione conclusasi a giugno Bca Ifis sembra essere a sconto sul fair value, la società può contare su una buona redditività e multipli contenuti ma potrebbe risentire dei bassi tassi, con un impatto negativo sul margine da interesse.