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Intesa Sanpaolo — analisi del maggio 2020

Dopo la forte flessione dell'ultimo triennio Intesa Sanpaolo sembra quotare a sconto sul fair value, la banca potrà beneficiare della fusione con Ubi ma aumentano i rischi di prolungata recessione e declassamento del rating dell'Italia.

Profilo societario

Intesa Sanpaolo è tra i gruppi bancari più rilevanti in Europa, riconosciuto per il forte impegno verso gli obiettivi ESG e un impatto sociale ai massimi livelli globali. In Italia, l'istituto si distingue come leader nel settore, con 13,9 milioni di clienti e circa 3.000 filiali. A livello internazionale, la sua presenza strategica si estende a oltre 900 sportelli, servendo 7,5 milioni di clienti in Paesi del Centro-Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa.

Andamento del titolo

47 64 81 98 115 05/1705/1805/1905/20
  • Intesa Sanpaolo
  • Indice Ftse Mib
Valori della serie: base 100 alla prima rilevazione
Serie Prima rilevazione Ultima rilevazione Variazione
Intesa Sanpaolo 100,0 19 mag 2017 50,5 8 mag 2020 −49,5%
Indice Ftse Mib 100,0 19 mag 2017 80,9 8 mag 2020 −19,1%

I tre anni che precedono l'analisi, settimana per settimana: titolo e indice di riferimento a base 100 alla prima rilevazione.

Le azioni Intesa SanPaolo fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Intesa SanPaolo mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Intesa SanPaolo ha registrato una performance del -49,5% contro il -19,1% dell'indice FTSE Mib: dopo una fase laterale continuata per tutta la seconda metà del 2017 il titolo ha toccato un massimo di periodo a maggio 2018, seguito da una correzione che ha portato il titolo sui minimi di dicembre 2018 e, dopo una breve ripresa, di giugno 2019. La ripresa iniziata nel secondo semestre del 2019 e continuata per le prime settimane del 2020 è stata bruscamente interrotta tra febbraio e marzo, col titolo su nuovi minimi ad aprile, da cui non si è discostato nelle ultime settimane.

Dati finanziari

Dati finanziari di Intesa Sanpaolo, esercizi 2017–2019
Voci di bilancio 2017 Var. % 2018 Var. % 2019
Margine di interesse 10.021,00 −24,0% 7.613,00 −6,8% 7.094,00
Margine di intermediazione 23.728,00 −24,8% 17.846,00 +0,9% 18.011,00
Risultato di gestione 10.904,00 −30,7% 7.561,00 +3,2% 7.805,00
% sul margine di intermediazione 45,95 42,37 43,33
Risultato ante imposte 7.818,00 −30,2% 5.458,00 +5,1% 5.736,00
% sul margine di intermediazione 32,95 30,58 31,85
Utile di esercizio 7.354,00 −44,6% 4.072,00 +2,5% 4.172,00
% sul margine di intermediazione 30,99 22,82 23,16
Totale attivo 796.861,00 −1,1% 787.721,00 +3,6% 816.102,00
Patrimonio netto 56.604,00 −3,8% 54.431,00 +3,3% 56.215,00
ROE % 12,99 7,48 7,42

Valori in milioni di €; margini e rendimenti in percentuale.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2017-2019 Intesa SanPaolo ha mostrato una diminuzione del Margine di interesse del 29,2% mentre il Margine di Intermediazione è sceso del 20,8%, sostenuto in parte dal buon andamento di commissioni e proventi finanziari; calo a due cifre anche per il risultato di gestione a 7,81 miliardi (-28,4%) ed il risultato netto che scende del 43,3% a quota 4,17 miliardi (+27,3%) anche per il venir meno di componenti straordinarie. La redditività del capitale (ROE) è peggiorata di oltre 5 punti passando dal 13% al 7,4%.

Comparables

Comparables di Intesa Sanpaolo alla data dell'analisi
Azienda P/E P/BV Dividend yield %
Intesa Sanpaolo 5,92 0,45 13,58%
Unicredit 4,36 0,24 9,57%
Ubi Banca 11,63 0,31 5,09%
Banco BPM 2,18 0,15 0%

Nel raffronto tra le principali banche italiane Intesa SanPaolo risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella media se si considera il multiplo Price/Earnings; il rendimento da dividendi, superiore al 10% ed il più elevato tra le banche incluse nel campione (n.b. si considerano i dividendi deliberati all'atto dell'approvazione dei rispettivi bilanci e attualmente sospesi fino ad ottobre su richiesta della Bce).

Opportunità

L'annunciata fusione con Ubi Banca potrebbe garantire sinergie e rafforzare la leadership in Italia

Rischi

Prolungata recessione e perdita del rating investment grade da parte dell'Italia che verrebbe inevitabilmente esteso anche alla banca

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Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati:

  • una crescita delle attività che passa dal 4% nel 2020 all'1,5% di lungo periodo;
  • una crescita delle commissioni al -3% nel 2020 che risale al 2,5% nel 2021 per stabilizzarsi all'1,5% dal 2022;
  • una riduzione del cost/income ratio dal 60,5% del 2020 al 57,5% di lungo periodo;

Infine si prevedono un tax rate stabile al 28,5% ed un payout all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,1 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Analisi di sensitivita' di Intesa Sanpaolo: valore per azione con i due metodi di valutazione al variare del parametro chiave, confrontato con il prezzo corrente.
Sensitivity: come cambia il valore per azione al variare del parametro chiave, con i due metodi di valutazione e il prezzo corrente a confronto.

Analisi Intesa Sanpaolo in formato PDF

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